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La Regione Puglia promuove con un bando aperto la partecipazione delle scuole al progetto "Diritti a Scuola"

Il Formez attraverso il Progetto Operativo di Assistenza Tecnica (POAT) ed in particolare con la linea “Rafforzamento della governance” ha affiancato la Regione Puglia nella definizione e promozione del Progetto “Diritti a scuola”. Si tratta di un intervento a sostegno del miglioramento dei livelli di apprendimento della popolazione scolastica pugliese e dell’utilizzazione del personale scolastico precario, docente e non docente.   Si riporta sotto il comunicato pervenutoci dall'Assessorato  Sud e Diritto allo Studio e dall'Assessorato alla Formazione Professionale DIRITTI A SCUOLA” IN PUGLIA, 2009-2010I risultati delle recenti indagini OCSE-PISA sul “Livello di competenza dei quindicenni italiani” e i risultati dei test dell’Invalsi evidenziano che in Puglia vi è un numero elevato di studenti con insufficienti conoscenze di base. Questa situazione è inaccettabile. La carenza di competenze potrebbe determinare per questi ragazzi percorsi di vita e di lavoro più difficili e insoddisfacenti. Causare, per l’intera regione, una crescita economica e un livello di vita civile peggiori nel lungo periodo. Recenti valutazioni della Banca d’Italia mostrano che quello in istruzione è l’investimento, privato e pubblico, più utile. Al crescere dei livelli di istruzione aumentano molto, specie nel Mezzogiorno, le probabilità di trovare lavoro e di ricevere uno stipendio migliore; di saper curare meglio la propria salute; di partecipare alla vita democratica. Il rendimento sociale dell’investimento pubblico in istruzione è altissimo.Operare per accrescere le competenze dei ragazzi con maggiori carenze è fondamentale per loro e per l’intera regione. E’ coerente con la strategia di sviluppo della Giunta Regionale Pugliese, che punta sulla qualità dei servizi pubblici e sulle competenze dei cittadini come motori dello sviluppo economico.Il Programma Operativo FSE Puglia 2007-2013 ha tra i propri obiettivi strategici il recupero delle competenze di base e trasversali degli studenti, tali da contrastare la dispersione scolastica. Il Piano di azione della Regione Puglia per il raggiungimento degli obiettivi di servizio 2007-2013  (che includono i livelli di apprendimento dei giovani) prevede lo sviluppo di attività volte al miglioramento delle competenze di base dei giovani.In questo quadro, la Regione Puglia, Assessorati al Diritto allo Studio e alla Formazione Professionale con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Invalsi, ha varato  “Diritti a Scuola”“Diritti a Scuola” prevede, attraverso un bando aperto alle scuole pugliesi, un’azione straordinaria per incrementare le competenze di base (italiano e matematica) degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Un’azione straordinaria per metterli in grado di continuare con maggiore facilità e profitto il proprio percorso scolastico e per avere maggiori chances di successo nella vita professionale e personale. La denominazione “Diritti a Scuola” allude sia all’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico, sia alla circostanza che nelle scuole pugliesi debba esserci non solo il diritto formale a frequentarle, ma quello sostanziale ad apprendere.“Diritti a Scuola” sarà realizzato (anche sulla base d’uno specifico Accordo firmato fra Regione Puglia e MIUR) attraverso l’utilizzo di personale docente e non docente precario, colpito dai recenti tagli governativi sul personale scolastico. Tale personale presterà servizio in modo continuativo nelle scuole pugliesi nell’ambito di progetti che verranno finanziati dalla Regione, ricevendo una regolare remunerazione e maturando la relativa anzianità. I dati precisi saranno disponibili a fine ottobre, ma è possibile stimare che “Diritti a Scuola” coinvolgerà oltre 200 scuole; oltre 1200 docenti e 300 unità di personale ATA; alcune decine di migliaia di studenti pugliesi. A giugno 2010, una valutazione scientifica indipendente, a cura dell’Invalsi, misurerà i risultati raggiunti in termini di apprendimento dei ragazzi. L’investimento pubblico complessivo per “Diritti a Scuola” è pari a 22 milioni di Euro.Come funziona “Diritti a Scuola”?L’Avviso Pubblico n. 14/2009 a valere sul P.O. Puglia FSE 2007-2013 (presentato dagli Assessorati regionali e dall’Ufficio Scolastico Regionale a tutti i dirigenti scolastici pugliesi delle scuole primarie e secondarie primo grado, nelle giornate del 5 e 6 ottobre 2009) ne specifica le modalità.Entro il 20 ottobre, le scuole pugliesi interessate (circa 650 in totale) presentano progetti a valere su questo Avviso, previa apposita delibera del Collegio dei Docenti. Il numero di progetti che ciascuna scuola può presentare varia a seconda della sua dimensione in termini di alunni, da un mimino di 1 ad un massimo di 4 (ciascuno di essi centrato sull’italiano o sulla matematica).Ogni progetto prevede l’assegnazione alla scuola di due docenti supplementari. A ciascuna scuola sarà anche assegnata almeno una unità di personale ATA: di norma collaboratori scolastici, salvo che le scuole non richiedano esplicitamente (in sostituzione) un assistente amministrativo. Ciascun docente sarà impegnato per 350 ore, suddivise in 5 unità disciplinari da 70 ore ciascuna; ogni unità disciplinare dovrà coinvolgere minimo  10  alunni,  anche  di classi  diverse  e  raggruppati  in  gruppi di livello. Ogni  alunno  potrà   essere coinvolto in più unità disciplinari. Le attività didattiche si svolgeranno in orario antimeridiano o pomeridiano a seconda di quanto stabilito dal Collegio dei Docenti. Le scuole hanno la più ampia autonomia per definire metodologie e contenuti della didattica. Nella redazione dei progetti le scuole dovranno specificare la loro situazione (difficoltà di apprendimento/dispersione), le metodologie di intervento e l’organizzazione prevista, le azioni di accompagnamento previste (sensibilizzazione delle famiglie e degli allievi), i risultati attesi.I progetti vengono rapidamente valutati da un apposito nucleo della Regione Puglia. I criteri di valutazione riguardano la finalizzazione dell’attività e la qualità progettuale e, in misura rilevante, la presenza oggettiva di studenti con insufficienti conoscenze in italiano e in matematica, misurata attraverso un indicatore definito dall’INVALSI sulla base delle prove 2008/2009. In base ai punteggi assegnati, vengono definite graduatorie provinciali, e quindi approvati i progetti delle scuole ammesse.A quel punto, sulla base di quanto previsto dall’Accordo fra Regione Puglia e MIUR, gli Uffici Scolastici Provinciali individuano il personale da utilizzare sulla base delle graduatorie ad esaurimento (scuola primaria; secondaria di 1° grado, classi 042 e 059; collaboratori scolastici/assistenti amministrativi) con priorità per il personale già destinatario di contratto a tempo determinato annuale (o fino al termine dell’a.s. 2008-2009) che non abbia potuto stipulare la stessa tipologia di contratto per carenza di posti disponibili. Ai docenti e al personale ATA viene richiesto un impegno esclusivo e continuativo per l’intera durata del progetto, e riconosciuto il relativo punteggio. I progetti sono avviati il 15 novembre 2009 e durano sei mesi e mezzo. Il personale sottoscrive appositi contratti di collaborazione coordinata e continuativa con le scuole. La retribuzione lorda di ogni docente, per l’impegno di 350 ore in sei mesi e mezzo, è pari ad Euro 14.415; di un collaboratore scolastico, pari ad Euro 10.260. Le scuole dispongono anche del 10% del costo totale di ogni progetto per altre spese (spese generali, servizi per gli allievi, azioni di promozione delle iniziative); parte di questa cifra viene utilizzata dalle scuole che avranno richiesto esplicitamente un assistente amministrativo per coprire la differenza retributiva rispetto ad un collaboratore scolastico.E’ costituito presso l’Assessorato per il Diritto allo Studio, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Invalsi, un gruppo tecnico di monitoraggio dei progetti, che incontra sistematicamente i docenti interni ed esterni delle scuole coinvolte, anche fornendo loro le indicazioni emerse dalla valutazione di merito e dai dati  delle prove Invalsi per aumentare il più possibile qualità e finalizzazione degli interventi. A febbraio 2010 è effettuata una prima valutazione di merito di “Diritti a Scuola”. “Diritti a Scuola” viene infine sottoposto, in tutte le scuole partecipanti e a cura dell’Invalsi, ad una valutazione finale, in particolare sulla sua efficacia per i livelli di apprendimento degli studenti.  In allegato il Comunicato

AllegatoDimensione
diritti a scuola in puglia, 2009-10 (1).doc32 KB